Archivio tag: Romeo e Giulietta

Breve storia dell’Opera Moderna: “Giulietta e Romeo”

“Verona, l’amore,
Giulietta, l’amore,
Romeo, Verona.

Le pietre, l’aria, le persone, la città…
dal cielo scende l’aria e si fa respirare.
Amore, vita, morte: questa è la città
ma c’è nell’aria un odio che si può toccare.”

(da “Verona”)

Giulietta e Romeo

Dopo “Notre-Dame de Paris” tutti aspettavano impazienti di scoprire cos’altro avrebbe prodotto Riccardo Cocciante in Italia. La risposta arrivò cinque anni dopo, nel 2006, quando il compositore annunciò l’uscita dell’opera “Giulietta e Romeo”. Continua a leggere

Se proprio volete fare le trasposizioni delle opere liriche, almeno fatele bene

Faocpc 1

Oggi voglio fare pubblicità gratuita e spudorata a uno dei blog che seguo. Si chiama “Doppiaggi italioti” e contiene “apprezzamenti e rimproveri al doppiaggio italiano”. È un sito che offre dei bellissimi spunti di riflessione riguardanti sia il doppiaggio che l’argomento “traduzione” in generale. Continua a leggere

Breve storia dell’Opera Moderna: “Roméo & Juliette – da la Haine à l’Amour”

Nous on fait l’amour on vit la vie
jour après jour nuit après nuit.
A quoi ça sert d’être sur la terre
si c’est pour faire nos vies à genoux?
On sait que le temps c’est comme le vent
de vivre y’a que ça d’important
on se fout pas mal de la morale.
On sait bien qu’on fait pas de mal.

Noi facciamo l’amore, viviamo la vita/giorno dopo giorno e notte dopo notte./A cosa serve stare su questa terra/se si deve passare la vita in ginocchio?/Il tempo è come il vento,/vivere, solo questo c’è di importante./A noi non interessa la morale./Non c’è niente di male in questo. 

(Da “Le rois du monde”)

Questa rassegna cronologica degli spettacoli musicali andati in scena dopo “Notre-Dame” non può che proseguire con la recensione di un fortunatissimo spettacolo francese: “Roméo & Juliette – da la Haine à l’Amour”.

Romeo et juliette

Recentemente portato in scena in Italia grazie agli sforzi di David Zard, “Roméo & Juliette” è uno spettacolo del 2001 scritto e musicato da Gèrard Pergurvic.
Dobbiamo innanzitutto spiegare che stiamo parlando di un cantautore (principalmente un paroliere) di genere pop. Passiamo quindi dalla canzone d’autore a un genere decisamente più semplice e scanzonato. Continua a leggere

Il fatto che una regia faccia schifo non vuol dire che sia moderna

Come tutti sapete, si è da poco aperta la nuova stagione della Scala.
Una delle cose che mi ha maggiormente irritato dei commenti del giorno dopo è che, come spesso accade, i molti spettatori che hanno criticato lo spettacolo sono stati liquidati con l’accusa di essere dei tradizionalisti contrari alle regie moderne.

Mettiamo, quindi, in chiaro una cosa: quelli che hanno criticato questa regia non sono contro le regie moderne e, soprattutto, la Traviata di sabato non era moderna.
Non lo era così come non lo sono le regie della Föra da i Bal (o come accidenti si chiama), Callixto Bieito o altri registi i cui lavori sono semplicemente brutti e vengono spacciati per moderni. Continua a leggere

Cinema ed Autori: “Callas Forever”

“Io non ho patria, non mi sono mai sentita a casa mia da nessuna parte. Parlo un po’ tutte le lingue e nessuna è la mia. Non so più neanche chi sono. Mi chiamavo Maria Kalogeropoulos, sono diventata poi Maria Callas. Ora non sono nessuna delle due… vago.”

(Maria Callas su sé stessa)

Callas Forever 1Oggi sono novant’anni dalla nascita di Maria Callas, cantante quasi mitica, idolo dei melomani di tutto il mondo. Un personaggio che, insieme ad altri della sua epoca, ha rivoluzionato il concetto di canto lirico specie per quel che riguarda il registro di soprano. Grazie a personaggi come lei, Joan Sutherland, Renata Tebaldi e Magda Olivero, questo smette definitivamente le vesti di voce tenera e infantile per assumere una dimensione epica, spettacolare. Continua a leggere