Archivio tag: Rinaldo

Sui fatti di Perinaldo

Il vescovo di Ventimiglia Sanremo Antonio Suetta, che fino all’altroieri era considerato un eroe da metà del Paese per essersi schierato qualche mese fa a favore dei richiedenti asilo, si è trasformato un orco divoratore di bambini dopo aver negato il permesso di eseguire alcuni brani di G. F. Handel durante un concerto che si terrà il 6 agosto nella chiesa di San Nicolò a Perinaldo (IM). Le pagine musicali in questione sono una suite della “Water Music”, un’altra tratta dalla “Music for the royal fireworks” e l’aria “Lascia ch’io pianga”. In risposta alle polemiche che ne sono seguite, il prelato ha dichiarato: Continua a leggere

Il “Torquato Tasso” a Bergamo. E saltò fuori che il pubblico riguardo al repertorio la pensa come me

“In un’estasi, che uguale
non provò mai d’uomo il core,
io sognai che armato d’ale
mi rendean fortuna e amore.
Sospirando la mia bella
io volai di stella in stella;
non mortal, ma genio o dea
entro al solo io la trovai;
mentre a me la man stendea,
mentre a lei la man baciai;
‘T’amo’ disse ‘amo sol te’.
Fu un momento! A quell’accento
da me sparve Eleonora!
Ma in quel foglio espressi allora
il desio che crebbe in me.”

(“Torquato Tasso”, Atto I, Scena IV)

Se non vi siete persi questo mio articolo di qualche giorno fa, in si parlava della mancanza di novità nel teatro lirico, potete immaginare con che entusiasmo mi sono recato a vedere, ieri pomeriggio, l’ultima recita del “Torquato Tasso” di Gaetano Donizetti, gran finale della stagione lirica bergamasca. Si tratta infatti di un’opera molto rara (rappresentata solo tre volte negli ultimi due secoli). Continua a leggere

Il fatto che una regia faccia schifo non vuol dire che sia moderna

Come tutti sapete, si è da poco aperta la nuova stagione della Scala.
Una delle cose che mi ha maggiormente irritato dei commenti del giorno dopo è che, come spesso accade, i molti spettatori che hanno criticato lo spettacolo sono stati liquidati con l’accusa di essere dei tradizionalisti contrari alle regie moderne.

Mettiamo, quindi, in chiaro una cosa: quelli che hanno criticato questa regia non sono contro le regie moderne e, soprattutto, la Traviata di sabato non era moderna.
Non lo era così come non lo sono le regie della Föra da i Bal (o come accidenti si chiama), Callixto Bieito o altri registi i cui lavori sono semplicemente brutti e vengono spacciati per moderni. Continua a leggere