Archivio tag: Opera Lirica

La differenza tra Opera e Musical

Oggi vorrei trattare un po’ più esaustivamente un argomento a cui si è già accennato svariate volte su questo sito: la differenza tra l’Opera e il Musical.

“Io sono appassionato sia di Musical che di Opera. Non mi interessa sapere quale sia la differenza! L’importante è emozionarsi!”

Cioè, sei un appassionato di Musical e/o di Opera ma non ti interessa sapere che cosa siano? Beh, mi sembra un atteggiamento… un po’ curioso, ma fai pure come ti pare! Continua a leggere

Le brutte regie di Michieletto & Co. sono lo specchio della crisi del teatro musicale italiano

Michieletto

Si è aperta qualche giorno fa la stagione lirica romana con la messa in scena de “La damnation de Faust” di Berlioz, con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto.
Per chi non lo sapesse, Damiano Michieletto è una sorta di Oliviero Toscani della Lirica: un tizio che i teatri chiamano proprio perché sanno che le sue sterili provocazioni faranno incazzare un po’ di gente, garantendo all’evento o al prodotto reclamizzato un posto su tutti i massimi quotidiani nazionali.
In effetti con questo articolo non vorrei parlare dello spettacolo in sé quanto di certe affermazioni che ho sentito fare dai pochi che difendono operazioni di questo tipo. Per capirci, quelli che “Tutto sommato ci sta fare una regia nuova e moderna perché può avvicinare un pubblico nuovo e giovane al Teatro d’Opera”.
Una simile affermazione fa capire un paio di cosette tutt’altro che edificanti… Continua a leggere

Cinema ed Autori: “La musica del silenzio”

La musica del silenzio

Considerata la quantità di gente a cui sta sulle balle Andrea Bocelli, mi sarei aspettato che un film basato sulla sua vita attirasse parecchie critiche. Viceversa, non ho quasi sentito parlare del film “La musica del silenzio”, andato in onda ieri sera su RAIUNO e liberamente ispirato, appunto, alla vita del cantante pisano.
Mi sono chiesto perché ed ho formulato le seguenti ipotesi: Continua a leggere

Da Ponte censurato alla Komische Oper? La notizia è falsa

Don Giovanni orrido

Alcuni giornali italiani, nei giorni scorsi, hanno scritto che l’aria di Leporello nel “Don Giovanni” attualmente in scena alla Komische Oper di Berlino sarebbe stata censurata per non offendere il presidente turco Erdogan.

I versi incriminati sarebbero i seguenti: Continua a leggere

Donizetti Revolution – bilancio finale

Si è chiusa di recente la stagione lirica 2015 del Teatro Donizetti.
Avevo scritto le mie prime impressioni in un articolo pubblicato subito dopo l’inizio della stagione, apertasi con la nuova opera “Donizetti Alive” sulla vita di Donizetti.
Oggi suppongo che sia il caso di tirare le somme.

Donizetti chiusura 1

Non solo selfie

Per chi non avesse voglia di leggerselo, il senso dell’articolo che ho linkato qua sopra è: puoi farti tutti i selfie che vuoi, atteggiarti a giovane d’oggi™ facendo uso di una grafica più vetusta di quella di un volantino di “Lotta comunista” e di un linguaggio che a stento sarebbe sembrato originale a Paperetta Yé Yé, organizzare aperitivi e apericena come se non ci fosse un domani ma la cosa importante quando si tratta di dirigere un teatro è… il teatro. Continua a leggere

“Musica leggera” non è un altro modo per dire “musica di merda”

Katia Ricciarelli

In questi giorni sta facendo discutere una dichiarazione di Katia Ricciarelli sul trio canoro “Il Volo” (più noto su questo sito come “Mafia, Pizza e Mandolino”). Non so se la cosa sia stata organizzata a tavolino per promuovere un imminente tour o un disco del trio, in ogni caso il soprano ha affermato quanto segue:

“Non sono Pavarotti. I ragazzi non fanno lirica ma cantano canzoni. Hanno seguito il percorso al contrario e di questo passo è difficile che arrivino da qualche parte. Anche Pavarotti portò la lirica in tv, ma lui poteva farlo. Era già il grande Pavarotti. Se il gruppo vuole arrivare alla lirica deve percorrere la strada inversa. Sarei felice se da ora si concentrassero su un repertorio diverso.”

Fondamentalmente ha accusato Mafia, Pizza e Mandolino di spacciarsi per cantanti lirici quando in realtà altro non sono che interpreti di canzonette.
Dato che coloro che si atteggiano a musicisti classici senza esserlo non stanno molto simpatici ai melomani (comprensibilmente), questa dichiarazione ha fatto guadagnare 92 minuti d’applausi alla Ricciarelli in svariate sedi e si sono uditi commenti quali “Ha ragione! Quei tre lì fanno solo musica leggera!” oppure “Esatto! Non sono tre lirici! La loro è musica pop!” o ancora “Giusto! La musica leggera è una cosa, la lirica un’altra!”.

Io, che ascolto spesso musica leggera, vorrei precisare una cosa…

Neil Diamond fa musica leggera. Mina fa musica leggera. Céline Dion fa musica leggera. Lucio Dalla faceva musica leggera. Edoardo Bennato fa musica leggera. Barbra Streisand fa musica leggera. Renato Zero fa musica leggera.
Quella che fanno Mafia, Pizza e Mandolino non è musica leggera, è musica di merda, che è un’altra cosa!

Perché ogni volta che salta fuori un prodotto discografico costruito a tavolino che scimmiotta lo stile musicale classico – si chiami esso “Il Volo”, Giovanni Allevi o Andrea Bocelli – dagli ambienti della musica colta si leva un coro di “questa non è musica classica, è musica leggera”? La musica leggera è una cosa complessa, articolata, difficile, che richiede delle qualità che nessuno di questi fenomeni da baraccone possederà mai!

Perché per criticare Mafia, Pizza e Mandolino insultate una pietra miliare della storia della musica quale è musica leggera? Pensate che i tennisti sarebbero contenti se per criticare un buffone che fa finta di giocare a calcio gli appassionati di calcio gli urlassero dietro “Quello non è un calciatore! È un tennista!”?

Mi sembra che dietro certe affermazioni si celi una pretesa di superiorità dei musicisti classici dannosa per loro stessi e per gli altri. Un atteggiamento che oggi, nel 2015, sarebbe forse il caso di abbandonare.

Mozart non procrastinava manco per il cazzo

Procrastinazione

Molti di voi avranno sentito raccontare che Mozart compose l’ouverture del “Don Giovanni” la mattina stessa della prima assoluta dell’opera.
Riguardo a questa storiella, che gira da molto tempo su internet accompagnata da un ironico invito a non prendere le scadenze troppo sul serio, occorre fare alcune precisazioni.

1) Probabilmente non è vero.

Non ci sono fonti certe che attestano che Mozart abbia scritto l’ouverture del “Don Giovanni” il giorno stesso in cui l’opera venne eseguita per la prima volta. Si tratta semplicemente di una delle tante leggende che circolano intorno alla vita del compositore. Continua a leggere

Se proprio volete fare le trasposizioni delle opere liriche, almeno fatele bene

Faocpc 1

Oggi voglio fare pubblicità gratuita e spudorata a uno dei blog che seguo. Si chiama “Doppiaggi italioti” e contiene “apprezzamenti e rimproveri al doppiaggio italiano”. È un sito che offre dei bellissimi spunti di riflessione riguardanti sia il doppiaggio che l’argomento “traduzione” in generale. Continua a leggere

“Fidelio” alla Scala

“Quest’anno riusciremo finalmente a vedere una prima scaligera degna di questo nome?” ci chiedevamo noi di OMC nell’ultimo articolo da noi pubblicato.

La risposta che possiamo dare dopo aver visto lo spettacolo è… Continua a leggere

Aspettando il “Fidelio”

Questa sera si aprirà la stagione lirica milanese con la rappresentazione del “Fidelio” di Beethoven.

Le ultime inaugurazioni del Teatro alla Scala sono state all’insegna del brutto.
Non solo. Nella loro bruttezza, sono state tutte inaugurazioni molto simili, tanto che potrei recensirle tutte insieme in pochi punti: Continua a leggere