Archivio tag: Ludwig van Beethoven

Il fatto che Bocelli si faccia dirigere da un robot è l’ultimo dei nostri problemi

L’uomo accetta senza problemi che una macchina corra più veloce di lui. Però difficilmente accetta che essa pensi meglio di lui.

(Mikhail Tal)

YuMi

Qualche giorno fa si è tenuto a Pisa un concerto nel corso del quale Andrea Bocelli ha cantato alcune arie d’Opera diretto da un robot di nome YuMi. Un’iniziativa che ha fatto storcere il naso a molti amanti della musica classica, che l’hanno criticata come potete immaginare: “Dov’è il cuore?”, “Non è la stessa cosa!”, “Ma la passione dove la mettiamo?” eccetera.
Onestamente non condivido tali preoccupazioni. Non credo neanche che lo scopo dell’esperimento fosse dimostrare che i musicisti si possono sostituire con delle macchine, quanto mostrare al mondo il livello impressionante di fluidità raggiunto dai robot di oggi. In caso contrario, i creatori di YuMi sarebbero un po’ indietro: affari del genere esistono già da duecento anni e si chiamano “metronomi”, nel frattempo sono inoltre stati inventati dei software in grado di riprodurre da soli delle partiture. Tra l’altro da quel che ho capito il robot in questione funziona così: viene istruito da un direttore in carne ed ossa e al momento del concerto ripete i suoi movimenti. Non è esattamente quello che si fa da anni usando dei semplici schermi? Continua a leggere

Cinema ed Autori: “Amata immortale”

Mancano poche ore all’apertura della Scala, che comincerà la stagione di quest’anno con il “Fidelio”, e noi di OnlinMusicClass abbiamo deciso di cogliere l’occasione per recensire – per la rubrica “Cinema ed Autori” – un film sulla vita di Beethoven: “Amata immortale”.
Si tratta di un film del 1994 diretto dall’inglese Bernard Rose e magistralmente interpretato da Gary Oldman. Continua a leggere

Music for Rosetta

Dear friends of OnlineMusicClass, in these days we had the chance to assist to the crucial moment of the Rosetta mission, the landing of Philae on the comet 67P/Churyumov-Gerasimenko.

For the first time a human construction land on a comet. It’s a huge historical event! It is so important that I’ve offered to many composers to write a simphony that would remind to and celebrate this moment (some compositions with this purpose have already been written by  Vangelis). I didn’t really expect for someone to accept the challenge, but, alas, I haven’t even noticed the same enthusiasm I had. In fact, mostly no one among those I know is as much enthusiastic about this event as I am and I have to admit that this make me sad.

Rosetta logoEither way, to balance out my disappointment, I decided to organize here in OMC, for you loyal readers, a concert in honor of this mission with famous classical tracks directed by the greatest director and played by the greatest performer. Continua a leggere

Concerto per Rosetta

Amici di OnlineMusicClass, in questi giorni abbiamo assistito al momento cruciale della missione Rosetta, ovvero l’atterraggio del lander Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Per la prima volta nella Storia un oggetto costruito dall’uomo sbarca sulla superficie di una cometa. Si tratta di un evento storico! Tanto che ho proposto a tutto i compositori che conosco di scrivere una sinfonia per commemorarlo (alcuni brani per questo scopo sono già stati scritti dal compositore Vangelis). Non che mi aspettassi che qualcuno raccogliesse la sfida ma, ahimè, nemmeno ho riscontrato in questi ultimi il mio stesso entusiasmo. In effetti non ho riscontrato il mio stesso entusiasmo per questa vicenda in quasi nessuna delle persone che conosco e devo dire che la cosa mi dispiace.
Rosetta logoAd ogni modo, per compensare tale dispiacere, ho deciso di organizzare sulle pagine di OMC per voi affezionati lettori un concerto in onore di questa missione con incisioni celebri di celebri brani di musica classica. Continua a leggere

Matthieu Mantanus dice banalità da Fabio Fazio

Sabato sera è stato ospite a “Che fuori tempo che fa” il direttore d’orchestra Matthieu Mantanus insieme alla sua Jeans Symphony Orchestra.
La Jeans Symphony Orchestra si chiama così perché, come spiegato dal direttore, i musicisti che la compongono rifiutano il codice d’abbigliamento delle orchestre di musica classica e al frac preferiscono jeans e camicia. Come mai? Perché (cito dal loro sito) “i vestiti eleganti del secolo scorso parlano un linguaggio antiquato, che incute timore e non entusiasmo. Il contrario di quanto la musica dovrebbe trasmettere.”.

Matthieu Mantanus Continua a leggere

La lettura in versi. Il Furbone-Che-Non-Ci-Piace-L’Enjambement e alcune mie seghe mentali sull’Ulisse di Dante

Questo articolo non parla esattamente di musica. Tuttavia è una breve riflessione sulla recitazione in versi, cosa molto comune in musica (si pensi al teatro musicale ma non solo, dal momento che la musica si basa sul ritmo).

A proposito di ritmo, molti di voi ricorderanno che qualche tempo fa un celebre attention whore fece una sparata secondo cui il suo produttore Jovanotti avrebbe più ritmo di Beethoven. Non voglio tornare su quella questione. Fu una cazzata detta tanto per guadagnarsi qualche titolo di giornale. All’epoca, però, si fece un gran parlare di quanto grande fosse la cazzata e poche parole si spesero per spiegare perché quella fosse una cazzata.

Con quelle parole l’attention whore voleva dichiarare una presunta inferiorità delle forme classiche basata sul fatto che queste ultime sono monotone e non abbastanza flessibili, contrariamente a quelle moderne che sono invece vivaci e versatili.
E in effetti a prima vista questa affermazione potrebbe sembrare anche vera. La forza del ritmo sta nella sua varietà e una canzone come questa… Continua a leggere

Musicisti che criticano altri musicisti

Di recente ho letto un consiglio di un musicista d’oltreoceano rivolto agli artisti emergenti.

Parlare male di altre band appartenenti alla vostra stessa scena non peggiora la loro reputazione, bensì la vostra.

Lì per lì sono rimasto allibito da questa frase che mi sembrava un invito ai giovani a leccare senza dignità alla ricerca di una spintarella. Affermazioni del genere ne ho sentite spesso ma non avevo ancora sentito nessuno dire una cosa simile pubblicamente. Continua a leggere

L’omaggio ad Abbado del Teatro alla Scala

Sarà che sono relativamente giovane, per essere un ascoltatore di musica classica, e a certe cose non ci sono abituato, sarà che crescendo in campagna tra “i saggi ignoranti” non sono mai diventato particolarmente cinico, ma il concerto in onore del maestro Abbado di ieri pomeriggio mi ha colpito molto.

È uno spettacolo molto toccante quello della folla (ottomila persone, mi hanno detto) radunata in Piazza della Scala mentre il teatro, vuoto, libera come un enorme carillon le note della Marcia Funebre della Sinfonia n. 3 di Beethoven, detta “Eroica”. Continua a leggere