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Breve storia dell’Opera Moderna (intermezzo): David Zard

Ma non sa la poverina
che se l’opera va giù,
si dirà poi la mattina,
“L’impresario non c’è più.”

(“L’impresario in angustie” – 1786)

Zard 1 Prima di continuare con questa rassegna cronologica degli spettacoli usciti negli ultimi anni sotto la definizione di “opera moderna” vorrei fare un breve intermezzo che dia ai miei lettori un’idea di quale fosse l’aria che si respirava nell’ambiente teatrale di quegli anni. E vorrei farlo attraverso un personaggio indubbiamente importante per il teatro di quell’epoca: David Zard.
È una figura che per quanto riguarda il teatro musicale ha sia dei meriti che delle colpe. Premetto che io qui esaminerò principalmente queste ultime, in quanto, se escludiamo “Notre-Dame”, tutti gli spettacoli che ha prodotto in Italia sono andati male (chi dice il contrario mente sapendo di mentire). Continua a leggere

Breve storia dell’Opera Moderna: “Le Petit Prince”

*“Apprivoise-moi, je t’en pris,
si tu as besoin d’un ami.
Et jusqu’à ma dernière seconde
tu resteras unique au monde…
Mais si tu sais m’apprivoiser
ma vie sera ensoleillée.
Je connaîtrais ton bruit de pas
qui m’appellera hors du terrier”

Addomesticami, ti prego,/se hai bisogno di un amico./E fino all’ultimo secondo/tu resterai unico al mondo./Se tu mi addomestichi/la mia vita sarà illuminata./Conoscerò il rumore dei tuoi passi/che mi farà uscire dalla mia tana.

(Da “Apprivoise-moi”)

Le Petit Prince 1

L’avventura di Riccardo Cocciante nel teatro musicale francese proseguì con l’adattamento di un altro capolavoro della letteratura d’oltralpe: “Il Piccolo Principe”.
Si tratta di uno spettacolo completamente diverso rispetto al precedente “Notre-Dame de Paris”. Scompaiono le grandi passioni, i tormenti tragici, le tinte forti; quella che viene racconta è una storia dalla disarmante semplicità, eppure incredibilmente profonda.
Lo spettacolo ha debuttato il primo ottobre del 2002 al Casinò de Paris e non è mai stato tradotto in italiano. Secondo l’opposizione degli eredi di Saint-Exupéry (committenti dell’opera), stando alle fonti ufficiali, ma alcuni detrattori hanno insinuato che Cocciante non fosse particolarmente fiero del proprio lavoro e non abbia avuto il coraggio di tradurlo. Chi ha ragione? C’è un solo modo per scoprirlo: andare a controllare i testi, la partitura e la messa in scena. Continua a leggere

Breve storia dell’Opera Moderna: una premessa

Quella che comincio oggi è una rubrica dedicata a quegli spettacoli usciti soprattutto nel decennio scorso, definiti “opere moderne” dagli autori.
Una definizione non particolarmente apprezzata dalla maggior parte del pubblico ma a mio avviso corretta. Per questo motivo ho deciso di cominciare questa rubrica con questa premessa, con la quale vorrei spigare come perché non mi ritrovo affatto nell’adorabile scetticismo di quelli che, di fronte a spettacoli come “Notre-Dame de Paris” o “Tosca Amore Disperato”. esclamano “Ma quali opere? Sono musical!”.

Notre-Dame de Paris 1 Continua a leggere