Archivio tag: La Traviata

È giusto ambientare “La Traviata” ai giorni nostri?

In principio esisteva Eru, l’Uno, che in Arda è chiamato Ilúvatar. Egli creò per primi gli Ainur, i Santi, rampolli del Suo pensiero, ed essi erano con lui prima che ogni altra cosa fosse creata. A quell’epoca i registi d’Opera usavano ambientare “La Traviata” ai giorni nostri già da una quarantina d’anni. Questo per dirvi quando questa idea sia originale e innovativa.
Ma stabilito che l’idea di ambientare la più famosa opera di Giuseppe Verdi ai giorni nostri non è affatto un’idea nuova vorrei cercare di rispondere a un’altra domanda: ambientare “La Traviata” ai giorni nostri è una buona idea?
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“La Traviata” a Romano di Lombardia

Come sapete non amo vedere opere che ho già visto mille volte. Anzi, fosse per me, le opere che ho già visto mille volte vieterei proprio di farle. Nel caso de “La Traviata” andata in scena a Romano di Lombardia la sera del 9 luglio 2016 come evento conclusivo del Rubini Festival, però, ho fatto volentieri un’eccezione.
Mi interessava scoprire quale sarebbe stato l’approccio di un gruppo di giovani cantanti (tutti finalisti delle varie edizioni del Concorso Rubini) con un’opera così impegnativa.

Ho avuto modo di assistere alle prove e ho notato che sin da subito a questi ragazzi è stato richiesto dal direttore artistico Marzio Giossi – che teneva la masterclass nel corso della quale è stata preparata l’opera – la stessa serietà dei professionisti affermati. Sono altresì rimasto piacevolmente sorpreso nel trovare in questi interpreti anche la tranquillità tipica dei professionisti nell’affrontare un compito così spaventoso. Continua a leggere

III edizione del concorso Rubini: ecco i vincitori

La sera del 30 aprile ha avuto luogo la finale del Concorso Internazionale di Canto Lirico Giovan Battista Rubini di Romano di Lombardia (per gli amici “concorso Rubini”). Noi di OMC l’abbiamo seguito per voi. Continua a leggere

I have a dream (che riguarda i teatri lirici italiani)

Lampadario Scala

Dal momento che abito a Bergamo, seguo ogni anno con attenzione la stagione lirica del Teatro Donizetti e qualcosina dei teatri del circondario (come il Coccia di Novara, il Regio di Torino o la Scala di Milano).
Ieri sera, in questo teatro, è andata in scena la prova generale della “Tosca”, con la regia di Ugo De Hana. “Pieno di giovani”, scrive “L’Eco di Bergamo”.
Questo non può che farmi piacere. Dirò tuttavia una cosa.
È davvero così eccitante assistere a una messa in scena della “Tosca”, opera senza dubbio bellissima ma rappresentata già mille e mille volte, trasmessa in televisione eccetera?
D’accordo… probabilmente parlo come un frequentatore abituale di teatri lirici, abituato a vedere questi titoli riproposti fino allo stremo. Ci sono anche spettatori, soprattutto giovani, che la “Tosca” l’hanno vista ieri sera per la prima volta (e anche questo non mi sembra un pensiero tanto incoraggiante). Continua a leggere

Cinema ed Autori: “Verdi”

“Era la forza di quella musica che aveva trascinato il pubblico. L’Italia allora aveva bisogno di quella forza. Alla terra della bellezza, divenuta terra di schiavitù, questa schiavitù cominciava a pesare. Il pianto accorato e rassegnato di Bellini non poteva essere più la sua voce. La nuova voce di quei fermenti che in lei si agitavano era Verdi.”

 (Voce narrante)

Vita di Verdi 1

Mancano ormai pochi giorni alla fine di quest’anno verdiano.

Un bicentenario, di per sé, è un banale fatto numerico, ma è anche una scusa per fare un po’ di festa e per far conoscere al profano il personaggio che si festeggia. Continua a leggere

Il fatto che una regia faccia schifo non vuol dire che sia moderna

Come tutti sapete, si è da poco aperta la nuova stagione della Scala.
Una delle cose che mi ha maggiormente irritato dei commenti del giorno dopo è che, come spesso accade, i molti spettatori che hanno criticato lo spettacolo sono stati liquidati con l’accusa di essere dei tradizionalisti contrari alle regie moderne.

Mettiamo, quindi, in chiaro una cosa: quelli che hanno criticato questa regia non sono contro le regie moderne e, soprattutto, la Traviata di sabato non era moderna.
Non lo era così come non lo sono le regie della Föra da i Bal (o come accidenti si chiama), Callixto Bieito o altri registi i cui lavori sono semplicemente brutti e vengono spacciati per moderni. Continua a leggere

Prima alla Scala 2013 – Tcherniakov NON divide il pubblico

Traviata 2013 2

I fischiatori della prima alla Scala sono come i partecipanti a una manifestazione: migliaia secondo gli organizzatori, cinque o sei secondo la questura.

È per questo motivo che oggi il risultato della Traviata di ieri sera è stato raccontato in maniera piuttosto edulcorata. I giornali hanno parlato di una messa in scena che “ha diviso il pubblico”, di “tanti applausi e qualche fischio”, o di “qualche contestazione” da parte “dei soliti tradizionalisti”. In realtà il pubblico di ieri sera ha letteralmente sommerso di fischi e pernacchie la messa in scena di Dimitri Tcherniakov. Nessuna platea spaccata a metà; il 99,9% degli spettatori era ed è tuttora concorde sulla necessità di defenestrare il regista russo. Chiunque vi abbia raccontato qualcosa di diverso vi ha mentito. Continua a leggere

Aspettando Violetta

Mancano ormai poche ore. Domani, sabato 7 dicembre 2013, il teatro alla Scala inaugurerà la nuova stagione con La Traviata di Giuseppe Verdi.

È già andata in scena la primina per gli hipster under30 e i rumors sono promettenti. Continua a leggere