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Breve storia dell’Opera Moderna: Kamel Ouali

“È del poeta il fin la meraviglia.
Parlo dell’eccellente e non del goffo.
Chi non sa far stupir vada alla striglia!

(Giambattista Marino)

Premessa: la definizione “spetacle musical”

Prima di cominciare questo articolo vorrei fare una precisazione lessicale. Come molti di voi sapranno i francesi hanno la buona abitudine di fuggire come la peste qualsiasi termine non sia in lingua francese. Ragion per cui si sono sempre riferiti ai musical usando la definizione “comédie musicale”. Sfortuna vuole che questo termine sia anche la traduzione letterale dell’espressione “commedia musicale”, termine che si usa per indicare un genere teatrale che – per capirci – è quello di Garinei e Giovannini. Lo stesso genere teatrale a cui appartengono spettacoli come “Don Juan” o “Autant en emporte le vent”, il quale, purtroppo, con il Musical c’entra sì e no un cazzo. Anzi, sì e sì un cazzo. Continua a leggere

Breve storia dell’Opera Moderna: “Autant en emporte le vent”

Autant en emporte le vent

ROSSELLA: Vous dites, vous dites
que je suis la plus belle,
que pour la première fois je suis celle
que vous attendiez,
qu’enfin, enfin vous pourrez aimer.
Mais cher ami vous oubliez à qui vous parler

RHETT: Vous dites, vous dites
que vous ne m’aimez pas,
que l’heureux élu ce n’est pas moi.
Et tout le mépris que sur votre joli visage je lis,
savez vous bien chère amie,
ca n’est que de l’eau sous la pluie

(ROSSELLA: Voi dite/che sono la più bella,/che per la prima volta sono quella/che stavate aspettando./Che finalmente riuscite ad amare./Amico mio, non dimenticate con chi state parlando./RHETT: Voi dite/che non mi amerete mai,/che il vostro favorito, il fortunato, non sono io./Tutto l’odio che leggo sul vostro bel viso/sappiate, amica mia,/che non è altro che acqua sotto la pioggia.)

(Da “Vous dites”)

È del 2003 un altro spettacolo scritto da Gérard Presgurvic (già autore di “Roméo et Juliette – de l’Haine a l’Amour”) “Autant en emporte le vent”. Si tratta di una comédie musicale prodotta da Dove Attia e Albert Cohen, tratta dal celeberrimo romanzo di Margaret Mitchell “Via col Vento”, molto noto al pubblico di oggi grazie alla trasposizione cinematografica del 1939. Continua a leggere

Il fatto che una regia faccia schifo non vuol dire che sia moderna

Come tutti sapete, si è da poco aperta la nuova stagione della Scala.
Una delle cose che mi ha maggiormente irritato dei commenti del giorno dopo è che, come spesso accade, i molti spettatori che hanno criticato lo spettacolo sono stati liquidati con l’accusa di essere dei tradizionalisti contrari alle regie moderne.

Mettiamo, quindi, in chiaro una cosa: quelli che hanno criticato questa regia non sono contro le regie moderne e, soprattutto, la Traviata di sabato non era moderna.
Non lo era così come non lo sono le regie della Föra da i Bal (o come accidenti si chiama), Callixto Bieito o altri registi i cui lavori sono semplicemente brutti e vengono spacciati per moderni. Continua a leggere