Archivio tag: Giovanni Allevi

Da Jordi Savall a Angelo Branduardi passando per Roberto Gini e Bianca Pitzorno

Risale a un paio di settimane fa la querelle tra Roberto Gini e Jordi Savall in merito allo stato attuale della musica antica. Qualcuno penserà che sia troppo tardi per pubblicare un articolo in merito ma, come si dice in questi casi, “posso farlo in fretta oppure posso farlo bene”. Continua a leggere

“Musica leggera” non è un altro modo per dire “musica di merda”

Katia Ricciarelli

In questi giorni sta facendo discutere una dichiarazione di Katia Ricciarelli sul trio canoro “Il Volo” (più noto su questo sito come “Mafia, Pizza e Mandolino”). Non so se la cosa sia stata organizzata a tavolino per promuovere un imminente tour o un disco del trio, in ogni caso il soprano ha affermato quanto segue:

“Non sono Pavarotti. I ragazzi non fanno lirica ma cantano canzoni. Hanno seguito il percorso al contrario e di questo passo è difficile che arrivino da qualche parte. Anche Pavarotti portò la lirica in tv, ma lui poteva farlo. Era già il grande Pavarotti. Se il gruppo vuole arrivare alla lirica deve percorrere la strada inversa. Sarei felice se da ora si concentrassero su un repertorio diverso.”

Fondamentalmente ha accusato Mafia, Pizza e Mandolino di spacciarsi per cantanti lirici quando in realtà altro non sono che interpreti di canzonette.
Dato che coloro che si atteggiano a musicisti classici senza esserlo non stanno molto simpatici ai melomani (comprensibilmente), questa dichiarazione ha fatto guadagnare 92 minuti d’applausi alla Ricciarelli in svariate sedi e si sono uditi commenti quali “Ha ragione! Quei tre lì fanno solo musica leggera!” oppure “Esatto! Non sono tre lirici! La loro è musica pop!” o ancora “Giusto! La musica leggera è una cosa, la lirica un’altra!”.

Io, che ascolto spesso musica leggera, vorrei precisare una cosa…

Neil Diamond fa musica leggera. Mina fa musica leggera. Céline Dion fa musica leggera. Lucio Dalla faceva musica leggera. Edoardo Bennato fa musica leggera. Barbra Streisand fa musica leggera. Renato Zero fa musica leggera.
Quella che fanno Mafia, Pizza e Mandolino non è musica leggera, è musica di merda, che è un’altra cosa!

Perché ogni volta che salta fuori un prodotto discografico costruito a tavolino che scimmiotta lo stile musicale classico – si chiami esso “Il Volo”, Giovanni Allevi o Andrea Bocelli – dagli ambienti della musica colta si leva un coro di “questa non è musica classica, è musica leggera”? La musica leggera è una cosa complessa, articolata, difficile, che richiede delle qualità che nessuno di questi fenomeni da baraccone possederà mai!

Perché per criticare Mafia, Pizza e Mandolino insultate una pietra miliare della storia della musica quale è musica leggera? Pensate che i tennisti sarebbero contenti se per criticare un buffone che fa finta di giocare a calcio gli appassionati di calcio gli urlassero dietro “Quello non è un calciatore! È un tennista!”?

Mi sembra che dietro certe affermazioni si celi una pretesa di superiorità dei musicisti classici dannosa per loro stessi e per gli altri. Un atteggiamento che oggi, nel 2015, sarebbe forse il caso di abbandonare.

Le dieci argomentazioni più usate contro chi critica un artista

Contrariamente a quello che si pensa, quello del critico è un mestiere tutt’altro che facile. Per farlo occorre prepararsi, documentarsi, esporsi in prima persona e, oggi più che mai, il critico deve confrontarsi con un terribile nemico: il critico del critico!

Il critico del critico è quel personaggio che non apprezza critici e recensori e li rimprovera ogni volta che può per ciò che scrivono. Le argomentazioni di queste persone sono più o meno sempre le stesse, e così ho deciso di raccogliere ed esaminare in questo articolo le più significative. Ebbene, sì, amici vicini e lontani! Quella che state per leggere è la critica alle critiche alle critiche!

E, in caso stiate per chiederlo, sì, molte di queste riflessioni sono nate da storie di vita vissuta.

Continua a leggere