Archivio tag: Gioacchino Rossini

Sono andato a seguire per voi l’“Alto Reno baroque music festival”

L’8 e il 9 luglio 2017 si è tenuto presso il comune di Alto Reno Terme il primo “Alto Reno baroque music festival”, organizzato dall’associazione “Vox Vitae” (di cui abbiamo già parlato un paio di volte su questo sito). Sono andato a seguirlo per voi.

Prima di proseguire con la stesura di questo articolo, mi vedo costretto per una questione di etica professionale ad avvertirvi di una cosa: sono in ottimi rapporti con alcune delle persone coinvolte nel progetto. Ci tengo però a precisare due cose: la prima è che tali rapporti sono nati dopo aver scoperto e apprezzato il loro lavoro (e non viceversa), la seconda è che nel corso di questo articolo non dirò nulla che non sia verificabile da chiunque senza difficoltà.
Ciò detto, a voi giudicare quanto questa recensione sia obiettiva. Continua a leggere

“Il barbiere di Siviglia” di Romano di Lombardia raccontata da una delle protagoniste

Il 1 luglio la quarta edizione del Festival Rubini di Romano di Lombardia si è chiusa con la messa in scena de “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, a cui hanno preso parte alcuni dei partecipanti al concorso lirico annesso al festival (qui il racconto della finale).Segue il programma della serata. Continua a leggere

Donizetti Revolution – bilancio finale

Si è chiusa di recente la stagione lirica 2015 del Teatro Donizetti.
Avevo scritto le mie prime impressioni in un articolo pubblicato subito dopo l’inizio della stagione, apertasi con la nuova opera “Donizetti Alive” sulla vita di Donizetti.
Oggi suppongo che sia il caso di tirare le somme.

Donizetti chiusura 1

Non solo selfie

Per chi non avesse voglia di leggerselo, il senso dell’articolo che ho linkato qua sopra è: puoi farti tutti i selfie che vuoi, atteggiarti a giovane d’oggi™ facendo uso di una grafica più vetusta di quella di un volantino di “Lotta comunista” e di un linguaggio che a stento sarebbe sembrato originale a Paperetta Yé Yé, organizzare aperitivi e apericena come se non ci fosse un domani ma la cosa importante quando si tratta di dirigere un teatro è… il teatro. Continua a leggere

Breve storia dell’Opera Moderna: “Giulietta e Romeo”

“Verona, l’amore,
Giulietta, l’amore,
Romeo, Verona.

Le pietre, l’aria, le persone, la città…
dal cielo scende l’aria e si fa respirare.
Amore, vita, morte: questa è la città
ma c’è nell’aria un odio che si può toccare.”

(da “Verona”)

Giulietta e Romeo

Dopo “Notre-Dame de Paris” tutti aspettavano impazienti di scoprire cos’altro avrebbe prodotto Riccardo Cocciante in Italia. La risposta arrivò cinque anni dopo, nel 2006, quando il compositore annunciò l’uscita dell’opera “Giulietta e Romeo”. Continua a leggere

Cinema ed autori: “La famiglia Ricordi”

“Cherubini, Pergolesi, Spontini… ogni teatro che vorrà eseguire una di queste opere dovrà passare in cassa, a Casa Ricordi… e pagare!”

(Ricordi sintetico sulla sua attività di editore)

Recentemente ho avuto modo di vedere “Il giovane favoloso”, film basato sulla vita di Giacomo Leopardi. L’ho apprezzato moltissimo, senza riserve, come non mi capitava da tempo per un film italiano.
“Vabbè” direte voi “ma c’entra con questo sito? Leopardi mica era un musicista.”.
Ebbene, dovete sapere che non tutti condividono il mio entusiasmo per quel film. L’ho infatti sentito criticare questo film definendolo “didascalico”, “gossipparo” e “televisivo”. Non sono d’accordo, sinceramente, in quanto ho trovato che fosse girato molto bene, come un film, appunto, non come un programma televisivo.
A volte penso che certe critiche vengano rivolte ai film italiani a prescindere, senza capire neanche cosa significhino.
Per fare chiarezza sul significato di certi aggettivi, voglio portarvi l’esempio di uno sceneggiato che ho visto in questi giorni e che, purtroppo, meriterebbe davvero tutte queste definizioni. Si tratta de “La famiglia Ricordi”, di Mauro Bolognini. Continua a leggere

Musicisti che criticano altri musicisti

Di recente ho letto un consiglio di un musicista d’oltreoceano rivolto agli artisti emergenti.

Parlare male di altre band appartenenti alla vostra stessa scena non peggiora la loro reputazione, bensì la vostra.

Lì per lì sono rimasto allibito da questa frase che mi sembrava un invito ai giovani a leccare senza dignità alla ricerca di una spintarella. Affermazioni del genere ne ho sentite spesso ma non avevo ancora sentito nessuno dire una cosa simile pubblicamente. Continua a leggere