Archivio tag: Gérard Presgurvic

Misery non deve morire ma Carmen sì

Georges Bizet

“In un momento in cui la nostra società è piagata dal femminicidio, come possiamo osare applaudire all’uccisione di una donna?”. Questa è la domanda che si è fatto qualche tempo fa il soprintendente del Maggio Fiorentino Cristiano Chiarot.
Ricorda un po’ quella che si fece Stefano Bardolini, redattore dell’“HuffingtonPost”, durante le olimpiadi di Rio di qualche anno fa: “Siamo forti a sparare ma, nell’era del terrore, c’era bisogno degli spari olimpionici?” (riferito a discipline quali il tiro al volo e al piattello). All’epoca la risposta dei lettori fu un abbastanza unanime: “Ma sei scemo?”, e anche nel caso di Chiarot non mi sembra sia stata tanto diversa.
Tuttavia, dal momento che il pubblico dei teatri lirici se ne sbatte di quello che va in scena, tanto va a teatro solo per sentire la musica, questo non ha impedito al soprintendente del Maggio Fiorentino di cambiare il finale della celebre opera di Bizet: nella versione diretta dal regista Leo Muscato – che ha già registrato il tutto esaurito per cinque repliche – la protagonista si ribellerà a don Josè e lo ucciderà prima che lui possa fare lo stesso. BUM! Il messaggio contro il “femminicidio” è servito! Continua a leggere

Monteverdi e noi

Monteverdi

Il 9 maggio del 1567, esattamente 450 anni fa, nacque uno dei fondatori del teatro lirico: Claudio Monteverdi.
Come redattore di un giornale che parla di musica, ma ancora di più come autore di teatro musicale, non potevo esimermi dallo scrivere qualcosa per l’occasione.

Iniziai a pensare al da farsi già un anno fa. Dapprima pensai di realizzare una vera e propria settimana di Monteverdi, proponendo ogni giorno una delle sue le opere pervenuteci in forma completa. Un’idea che ho scartato quasi subito: ci sono divulgatori molto più bravi di me per quello, anche se non hanno molta voglia di agire, almeno stando a quanto affermato qualche settimana fa da Rinaldo Alessandrini (e se lo dice lui c’è da crederci). Io al massimo posso invitarvi ad armarvi di CD e DVD per organizzare un mini-festival nel salotto di casa vostra in compagnia di tutti gli amici che vorranno unirsi a voi. Tutti e due.
Quello che voglio proporvi oggi è piuttosto un articolo molto personale, che non riguarda me come articolista quanto come autore e spettatore.
Continua a leggere

Breve storia dell’Opera Moderna: Kamel Ouali

“È del poeta il fin la meraviglia.
Parlo dell’eccellente e non del goffo.
Chi non sa far stupir vada alla striglia!

(Giambattista Marino)

Premessa: la definizione “spetacle musical”

Prima di cominciare questo articolo vorrei fare una precisazione lessicale. Come molti di voi sapranno i francesi hanno la buona abitudine di fuggire come la peste qualsiasi termine non sia in lingua francese. Ragion per cui si sono sempre riferiti ai musical usando la definizione “comédie musicale”. Sfortuna vuole che questo termine sia anche la traduzione letterale dell’espressione “commedia musicale”, termine che si usa per indicare un genere teatrale che – per capirci – è quello di Garinei e Giovannini. Lo stesso genere teatrale a cui appartengono spettacoli come “Don Juan” o “Autant en emporte le vent”, il quale, purtroppo, con il Musical c’entra sì e no un cazzo. Anzi, sì e sì un cazzo. Continua a leggere

Breve storia dell’Opera Moderna: “Autant en emporte le vent”

Autant en emporte le vent

ROSSELLA: Vous dites, vous dites
que je suis la plus belle,
que pour la première fois je suis celle
que vous attendiez,
qu’enfin, enfin vous pourrez aimer.
Mais cher ami vous oubliez à qui vous parler

RHETT: Vous dites, vous dites
que vous ne m’aimez pas,
que l’heureux élu ce n’est pas moi.
Et tout le mépris que sur votre joli visage je lis,
savez vous bien chère amie,
ca n’est que de l’eau sous la pluie

(ROSSELLA: Voi dite/che sono la più bella,/che per la prima volta sono quella/che stavate aspettando./Che finalmente riuscite ad amare./Amico mio, non dimenticate con chi state parlando./RHETT: Voi dite/che non mi amerete mai,/che il vostro favorito, il fortunato, non sono io./Tutto l’odio che leggo sul vostro bel viso/sappiate, amica mia,/che non è altro che acqua sotto la pioggia.)

(Da “Vous dites”)

È del 2003 un altro spettacolo scritto da Gérard Presgurvic (già autore di “Roméo et Juliette – de l’Haine a l’Amour”) “Autant en emporte le vent”. Si tratta di una comédie musicale prodotta da Dove Attia e Albert Cohen, tratta dal celeberrimo romanzo di Margaret Mitchell “Via col Vento”, molto noto al pubblico di oggi grazie alla trasposizione cinematografica del 1939. Continua a leggere