Archivio tag: Dimitri Tcherniakov

Le dieci argomentazioni più usate contro chi critica un artista

Contrariamente a quello che si pensa, quello del critico è un mestiere tutt’altro che facile. Per farlo occorre prepararsi, documentarsi, esporsi in prima persona e, oggi più che mai, il critico deve confrontarsi con un terribile nemico: il critico del critico!

Il critico del critico è quel personaggio che non apprezza critici e recensori e li rimprovera ogni volta che può per ciò che scrivono. Le argomentazioni di queste persone sono più o meno sempre le stesse, e così ho deciso di raccogliere ed esaminare in questo articolo le più significative. Ebbene, sì, amici vicini e lontani! Quella che state per leggere è la critica alle critiche alle critiche!

E, in caso stiate per chiederlo, sì, molte di queste riflessioni sono nate da storie di vita vissuta.

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Il fatto che una regia faccia schifo non vuol dire che sia moderna

Come tutti sapete, si è da poco aperta la nuova stagione della Scala.
Una delle cose che mi ha maggiormente irritato dei commenti del giorno dopo è che, come spesso accade, i molti spettatori che hanno criticato lo spettacolo sono stati liquidati con l’accusa di essere dei tradizionalisti contrari alle regie moderne.

Mettiamo, quindi, in chiaro una cosa: quelli che hanno criticato questa regia non sono contro le regie moderne e, soprattutto, la Traviata di sabato non era moderna.
Non lo era così come non lo sono le regie della Föra da i Bal (o come accidenti si chiama), Callixto Bieito o altri registi i cui lavori sono semplicemente brutti e vengono spacciati per moderni. Continua a leggere

Prima alla Scala 2013 – Tcherniakov NON divide il pubblico

Traviata 2013 2

I fischiatori della prima alla Scala sono come i partecipanti a una manifestazione: migliaia secondo gli organizzatori, cinque o sei secondo la questura.

È per questo motivo che oggi il risultato della Traviata di ieri sera è stato raccontato in maniera piuttosto edulcorata. I giornali hanno parlato di una messa in scena che “ha diviso il pubblico”, di “tanti applausi e qualche fischio”, o di “qualche contestazione” da parte “dei soliti tradizionalisti”. In realtà il pubblico di ieri sera ha letteralmente sommerso di fischi e pernacchie la messa in scena di Dimitri Tcherniakov. Nessuna platea spaccata a metà; il 99,9% degli spettatori era ed è tuttora concorde sulla necessità di defenestrare il regista russo. Chiunque vi abbia raccontato qualcosa di diverso vi ha mentito. Continua a leggere