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Recensione fuori programma: “Whiplash”

“Non permetterò che la mia reputazione venga rovinata da un branco di cazzoni mosci e incompetenti che non sa cosa vuol dire scandire il tempo.”

Il professor Terence Fletcher in una scena del film

Whiplash
Qualche tempo fa mi proposero di recensire, per la rubrica “Cinema ed Autori”, “Whiplash”, il film del 2014 diretto da Damien Chazelle. Io non volevo farlo, non essendo un film biografico ma dopo averlo visto e aver scoperto non è malaccio ho deciso di pubblicare una recensione come articolo a sé stante.
Il film racconta la storia di Andrew, un giovane batterista jazz che dopo essere entrato al conservatorio Shaffer di New York scopre che il suo insegnante è uno di quei tizi schizzati e severissimi che nei film riescono a condurre gli allievi al successo attraverso una strada di dolore e fatica ma nella realtà non sarebbero in grado di dirigere un’orchestra di quart’ordine. Un po’ come Pai Mei in “Kill Bill”, per capirci. Continua a leggere

I have a dream (che riguarda i teatri lirici italiani)

Lampadario Scala

Dal momento che abito a Bergamo, seguo ogni anno con attenzione la stagione lirica del Teatro Donizetti e qualcosina dei teatri del circondario (come il Coccia di Novara, il Regio di Torino o la Scala di Milano).
Ieri sera, in questo teatro, è andata in scena la prova generale della “Tosca”, con la regia di Ugo De Hana. “Pieno di giovani”, scrive “L’Eco di Bergamo”.
Questo non può che farmi piacere. Dirò tuttavia una cosa.
È davvero così eccitante assistere a una messa in scena della “Tosca”, opera senza dubbio bellissima ma rappresentata già mille e mille volte, trasmessa in televisione eccetera?
D’accordo… probabilmente parlo come un frequentatore abituale di teatri lirici, abituato a vedere questi titoli riproposti fino allo stremo. Ci sono anche spettatori, soprattutto giovani, che la “Tosca” l’hanno vista ieri sera per la prima volta (e anche questo non mi sembra un pensiero tanto incoraggiante). Continua a leggere