Archivio tag: Bicentenario di Giuseppe Verdi

Cinema ed autori: “La famiglia Ricordi”

“Cherubini, Pergolesi, Spontini… ogni teatro che vorrà eseguire una di queste opere dovrà passare in cassa, a Casa Ricordi… e pagare!”

(Ricordi sintetico sulla sua attività di editore)

Recentemente ho avuto modo di vedere “Il giovane favoloso”, film basato sulla vita di Giacomo Leopardi. L’ho apprezzato moltissimo, senza riserve, come non mi capitava da tempo per un film italiano.
“Vabbè” direte voi “ma c’entra con questo sito? Leopardi mica era un musicista.”.
Ebbene, dovete sapere che non tutti condividono il mio entusiasmo per quel film. L’ho infatti sentito criticare questo film definendolo “didascalico”, “gossipparo” e “televisivo”. Non sono d’accordo, sinceramente, in quanto ho trovato che fosse girato molto bene, come un film, appunto, non come un programma televisivo.
A volte penso che certe critiche vengano rivolte ai film italiani a prescindere, senza capire neanche cosa significhino.
Per fare chiarezza sul significato di certi aggettivi, voglio portarvi l’esempio di uno sceneggiato che ho visto in questi giorni e che, purtroppo, meriterebbe davvero tutte queste definizioni. Si tratta de “La famiglia Ricordi”, di Mauro Bolognini. Continua a leggere

Cinema ed Autori: “Verdi”

“Era la forza di quella musica che aveva trascinato il pubblico. L’Italia allora aveva bisogno di quella forza. Alla terra della bellezza, divenuta terra di schiavitù, questa schiavitù cominciava a pesare. Il pianto accorato e rassegnato di Bellini non poteva essere più la sua voce. La nuova voce di quei fermenti che in lei si agitavano era Verdi.”

 (Voce narrante)

Vita di Verdi 1

Mancano ormai pochi giorni alla fine di quest’anno verdiano.

Un bicentenario, di per sé, è un banale fatto numerico, ma è anche una scusa per fare un po’ di festa e per far conoscere al profano il personaggio che si festeggia. Continua a leggere

Prima alla Scala 2013 – Tcherniakov NON divide il pubblico

Traviata 2013 2

I fischiatori della prima alla Scala sono come i partecipanti a una manifestazione: migliaia secondo gli organizzatori, cinque o sei secondo la questura.

È per questo motivo che oggi il risultato della Traviata di ieri sera è stato raccontato in maniera piuttosto edulcorata. I giornali hanno parlato di una messa in scena che “ha diviso il pubblico”, di “tanti applausi e qualche fischio”, o di “qualche contestazione” da parte “dei soliti tradizionalisti”. In realtà il pubblico di ieri sera ha letteralmente sommerso di fischi e pernacchie la messa in scena di Dimitri Tcherniakov. Nessuna platea spaccata a metà; il 99,9% degli spettatori era ed è tuttora concorde sulla necessità di defenestrare il regista russo. Chiunque vi abbia raccontato qualcosa di diverso vi ha mentito. Continua a leggere

Aspettando Violetta

Mancano ormai poche ore. Domani, sabato 7 dicembre 2013, il teatro alla Scala inaugurerà la nuova stagione con La Traviata di Giuseppe Verdi.

È già andata in scena la primina per gli hipster under30 e i rumors sono promettenti. Continua a leggere

Recital di Leo Nucci al Teatro Donizetti

Leo Nucci è un cantante verso il quale sento prima di tutto una immensa riconoscenza.

Per un ascoltatore di Lirica relativamente giovane come me, e per altri relativamente giovani, un grande rimpianto è quello di non aver mai ascoltato i grandi maestri se non in vecchie registrazioni. Leo Nucci, per quelli nati dopo il 1990, rappresenta un’opportunità per confrontarsi in tempo reale non solo con un grande cantante (quelli esistono ancora), ma con la vecchia scuola dei cantanti lirici. Continua a leggere