Archivio della categoria: News Musicali

Gli “Elio e le storie tese” si sciolgono, e fanno bene

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Come già sapete, se non vivete fuori dal mondo, gli “Elio e le storie tese” hanno comunicato un paio di giorni fa la loro intenzione di sciogliersi prima della fine dell’anno.
Tanto per cominciare voglio rassicurare tutti i fanboy del gruppo: riconosco agli elii la loro qualità artistica. Ciò nondimeno, sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa notizia e dalle dichiarazioni di Stefano Belisari, che infatti ha dichiarato: Continua a leggere

Sui fatti di Perinaldo

Il vescovo di Ventimiglia Sanremo Antonio Suetta, che fino all’altroieri era considerato un eroe da metà del Paese per essersi schierato qualche mese fa a favore dei richiedenti asilo, si è trasformato un orco divoratore di bambini dopo aver negato il permesso di eseguire alcuni brani di G. F. Handel durante un concerto che si terrà il 6 agosto nella chiesa di San Nicolò a Perinaldo (IM). Le pagine musicali in questione sono una suite della “Water Music”, un’altra tratta dalla “Music for the royal fireworks” e l’aria “Lascia ch’io pianga”. In risposta alle polemiche che ne sono seguite, il prelato ha dichiarato: Continua a leggere

Alto Reno baroque music festival 2017

Ricordate “Vox Vitae”, l’associazione che si occupa di musica antica nella zona dell’Alto Reno? Nel pomeriggio di venerdì 16 giugno ha presentato la quinta edizione della sua rassegna musicale. Riceviamo – e volentieri pubblichiamo – un comunicato stampa a riguardo.
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Finale della quarta edizione del concorso Rubini

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La sera del 3 giugno 2017 ha avuto luogo la finale della quarta edizione del concorso di canto lirico di Romano di Lombardia Giovan Battista Rubini.
Vorrei esordire dicendo quella che a molti sembrerà una sciocchezza: penso che sia stato folle programmare questo evento la stessa sera della finale di Champion’s League. Il motivo per cui molti la riterranno una sciocchezza è che si potrebbe pensare che tra un concorso di canto lirico e una partita di calcio non ci siano sovrapposizioni di pubblico. Questo è vero ma il problema sta proprio lì: nel rinunciare a quella porzione di pubblico che abitualmente non frequenta questi eventi. Ciò che ha fatto funzionare il Rubini negli anni passati è stato proprio il suo essere un evento molto popolare, una delle poche cose che nella bergamasca viene fatta non solo PER il pubblico ma anche CON il pubblico.

Al di là di questo, tuttavia, è stata una serata riuscita. Molto più snella rispetto alle edizioni precedenti, nonostante il caldo e l’afa.

Ospite d’eccezione dell’evento, il tenore Fabio Armiliato, che dirige una giuria composta da: il direttore d’orchestra Colin Attard, il direttore del conservatorio Donizetti di Bergamo Emanuele Beschi, il mezzosoprano romanese Elena Bresciani, il vicedirettore di OperaClick Alessandro Cammarano, Enrico Copedè dell’agenzia “L’Opera”, Paolo Fabbri, direttore scientifico della Fondazione Donizetti di Bergamo, Francesco Micheli, direttore artistico della Fondazione Donizetti di Bergamo e del Macerata Opera Festival, il sovrintendente del Teatro Verdi di Trieste Stefano Pace e Fabio Tartari, direttore del Coro del Teatro Donizetti di Bergamo. Tra loro anche Marzio Giossi, con il compito di selezionare gli attori per il “Barbiere di Siviglia” che andrà in scena il 1 luglio al termine della masterclass da lui tenuta, come di consueto.

Il Premio del pubblico dedicato alla memoria di Tarcisio Servidati va al soprano Barbara Favali, che vince anche il terzo premio ex-eaquo insieme basso Han Haeyeol.
Si piazza al secondo posto il soprano Yim Kyoung.
Vince il concorso il soprano Paola Leoci. Vittoria meritatissima, a parer mio, non solo per la voce quanto per le doti interpretative, che in molti cantanti che si sono esibiti ieri sera latitavano mentre in altri erano presenti ma molto artefatte. Quella della Leoci, invece, è una tecnica interpretativa molto asciutta e naturale; mi è piaciuta.
Non viene assegnato, invece, il premio per il miglior tenore. A giudicare dal fatto che in gara c’erano quasi solo soprani, credo che ciò sia dovuto a una scarsa affluenza di cantanti maschi.

Vengono annunciati anche gli interpreti della recita del primo luglio: Im Sue sarà Rosina, Han Haeyeol sarà Basilio, Gabriel Wernick sarà Bartolo, Barbara Favali sarà Berta, Davide Zaccagnina (ripescato tra i cantanti che non sono arrivati in finale) sarà il conte d’Almaviva mentre ancora non è stato assegnato il ruolo di Figaro. Continua a leggere

Franceschini non sbaglia ma si comporta da sprovveduto

Franceschini gratis
Probabilmente avrete già visto in giro il titoletto che ho riportato qua sopra, tratto da non so quale giornale: “Franceschini: il 21 giungo gli artisti facciano uno show gratis”. Molti musicisti, infatti, lo stanno pubblicando sulle loro bacheche di FacciaLibro come a denunciare quello che considerano l’ennesimo svilimento della professione del musicista.
A noi di OMC, però, non sembra giusto giudicare un tizio dal riassunto stringato di una sua dichiarazione ed è per questo che siamo andati a cercarla in versione integrale. Eccola qui: Continua a leggere

Da Ponte censurato alla Komische Oper? La notizia è falsa

Don Giovanni orrido

Alcuni giornali italiani, nei giorni scorsi, hanno scritto che l’aria di Leporello nel “Don Giovanni” attualmente in scena alla Komische Oper di Berlino sarebbe stata censurata per non offendere il presidente turco Erdogan.

I versi incriminati sarebbero i seguenti: Continua a leggere

Finale del secondo concorso di canto lirico Giovan Battista Rubini

II Concorso Rubini

I partecipanti al concorso. Immagine tratta da qui.

È stata sabato 2 maggio la finale del secondo Concorso di Canto Lirico Internazionale Giovan Battista Rubini. Nell’auditorio dell’ISS Giovan Battista Rubini (omonimo del concorso e di quasi tutto ciò che si trova a Romano di Lombardia) hanno gareggiato quattordici finalisti, presi da una rosa di novanta partecipanti. Continua a leggere

Parte il 30 aprile il secondo concorso internazionale di canto lirico “Giovan Battista Rubini”

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L’anno scorso la città di Romano di Lombardia ha indetto un concorso internazionale di canto lirico intitolato al suo cittadino più illustre: il tenore Giovan Battista Rubini.
La prima edizione è stata un successo, considerato il numero considerevole di 140 iscritti, pari a quello di altri concorsi canori molto più antichi.

La seconda edizione partirà il 30 aprile e si concluderà il 2 maggio con una finale aperta al pubblico, che si svolgerà presso l’Istituto Superiore Statale G. B. Rubini di Romano di Lombardia. Continua a leggere

Aspettando il “Fidelio”

Questa sera si aprirà la stagione lirica milanese con la rappresentazione del “Fidelio” di Beethoven.

Le ultime inaugurazioni del Teatro alla Scala sono state all’insegna del brutto.
Non solo. Nella loro bruttezza, sono state tutte inaugurazioni molto simili, tanto che potrei recensirle tutte insieme in pochi punti: Continua a leggere

Suzuki method, the biggest fraud in the history of music?

Over the past 50 years, millions of little musicians are learning to play their instruments using the Suzuki method . And now turns out a truth that could take down this kind of learning: the truth of the fraud.

What exactly is this type of method? There are a lot of really good ideas in this approach , but there is a bad central idea: the imitation . Basically, children learn to play by imitation , replaying the same notes and melodies in a mechanical way.

The violin teacher Mark O’Connor (who is also the inventor of another method, based more on ear training but with similar points with the criticized system ) accused dr.Suzuki of being a liar. Mr. O’Connor has posted on his blog a page from the Conservatory of Music in Berlin where dr. Suzuki confirmed that he had studied which shows that Dr.Suzuki , at age 24 in 1923 , was rejected after his failed audition .
Shinichi Suzuki did not learn the art of violin by any great teacher. Basically self-taught , he started at 18 and has never had access to a position in the orchestra.

I think this is the worst way of teaching music. Ok , it’s working , maybe for someone , but this method can open only the technical side of playing music. And we have forgotten that music is an emotional issue first?

Teach rapidly tons of music , even the most difficult ones , such as Chopin , Debussy , Ravel, without having any kind of emotional preparation .

A good performer is the one who can get a feeling from a melody , and being fascinated and changed by emotions he is able to transfer them to the listener. It’s unimaginable that a 3/4 years old musician (if you take a look at Youtube you can find several “child prodigies” )is able to understand and process emotions coming from a Notturno and transfer them only after learning how technically play that notturno.

I believe that this method contributes more to create robots – musicians.

And as for their time ? Childhood is not a waste of time , and several families ” invest ” on the child hoping one day he’ll become a well known name in classical music field.The child must repeat and repeat , play every day in a mechanical way . Sounds more like a job in a factory than a childhood with the music.

The most emotive musical expression comes just from emotion. Maybe it would be better to teach children music with the craziest approach ever, without a single music sheet if it become another way to turn out a robotic players without emotion generation.
At this time, in the British Suzuki Institute opinion,there is more than a quarter of milion of musicians that are learning how to play with this method, taught by over 8000 teachers.