Archivio della categoria: MusiCheats

Concentrazione prima di un concerto

Lo stato psicofisico in cui ci si trova prima di un concerto è senza dubbio un fattore determinante per la nostra performance, dove la concentrazione è sacra e non ammette disturbi. E’ un assunto ovvio se si pensa al ruolo che l’ansia gioca nell’esecuzione musicale: tremori, mani sudate, paura di sbagliare portano ad una scarna esecuzione priva di significato. Nella maggior parte degli individui l’ansia gioca un ruolo marginale in quanto non appena iniziano a suonare essa svanisce. Ci sono però eventi rari o ricorrenti in cui un “qualcosa” può disordinare l’equilibrio che si aveva e rovinare l’esecuzione. Continua a leggere

Musica: la chiave della felicità

La musica è da sempre stata al centro della vita dell’uomo. In particolar modo in quella spirituale, nei bisogni che l’essere umano sente dentro di sé in quanto portatore di un’anima.

La musica già nell’ Antica Grecia veniva utilizzata per alleviare lo stress, lenire il dolore e favorire il sonno.

E se ci pensiamo bene la musica ancora oggi nella nostra società ricopre un ruolo molto importante. E’ in grado di caricarci, di rilassarci così come di farci innamorare o farci divertire anche quando qualcosa di brutta capita nella nostra vita personale. Continua a leggere

Musica e memoria: legami importanti

La musica ha un’influenza davvero potente sulla nostra memoria. Quando capita alla radio di sentire una vecchia canzone d’estate, dell’infanzia o di qualunque altro episodio passato della propria vita la mente in un batter d’occhio vola tra i ricordi, le emozioni e le note.

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La mente musicale

le reazioni del cervello umano alla ricezione di un’onda (vale a dire una vibrazione) sono molto soggettive.

Ce lo dice la presenza della variabilità dei generi musicali, della preferenza nel timbro e nell’altezza degli strumenti e via dicendo. Ognuno reagisce in modo differente anche in base a quanto la sua mente è “musicale”. Continua a leggere

Studiare musica per 8 ore senza mai stancarsi

Scommetto che il 70% di voi ha sentito puzza lontano un miglio di fake, leggendo il titolo.Come è infatti possibile riuscire a studiare davvero per 8 ore musica senza mai stancarsi?

Bill Evans, Art Tatum così come tantissimi maestri classici suonavano per ore e ore, e in particolare Art Tatum si dice che suonasse per giorni senza mai smettere. L’arte dello studio di uno strumento richiede dedizione, costanza molta pazienza. Talvolta capita che lo studio sia frustrante e che ci si allontani dalla pratica dello strumento per un tempo illimitato.

I musicisti che “studiano” si dividono in 3 diverse categorie. Continua a leggere