Archivio mensile:maggio 2017

Monteverdi e noi

Monteverdi

Il 9 maggio del 1567, esattamente 450 anni fa, nacque uno dei fondatori del teatro lirico: Claudio Monteverdi.
Come redattore di un giornale che parla di musica, ma ancora di più come autore di teatro musicale, non potevo esimermi dallo scrivere qualcosa per l’occasione.

Iniziai a pensare al da farsi già un anno fa. Dapprima pensai di realizzare una vera e propria settimana di Monteverdi, proponendo ogni giorno una delle sue le opere pervenuteci in forma completa. Un’idea che ho scartato quasi subito: ci sono divulgatori molto più bravi di me per quello, anche se non hanno molta voglia di agire, almeno stando a quanto affermato qualche settimana fa da Rinaldo Alessandrini (e se lo dice lui c’è da crederci). Io al massimo posso invitarvi ad armarvi di CD e DVD per organizzare un mini-festival nel salotto di casa vostra in compagnia di tutti gli amici che vorranno unirsi a voi. Tutti e due.
Quello che voglio proporvi oggi è piuttosto un articolo molto personale, che non riguarda me come articolista quanto come autore e spettatore.
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La versione di “Bella ciao” dei Modena City Ramblers fa schifo

MCR

Oggi, commentando con un amico il concerto del Primo Maggio è saltato fuori l’argomento “impegno sociale e musica brutta”.

Ispirato da quella conversazione ho deciso di fare outing riguardo a una cosa che penso da anni e non ho mai avuto il coraggio di dire ad alta voce.
L’ho pensato durante tutti i cortei a cui ho preso parte, ogni primo maggio e ogni 25. Oggi finalmente lo dirò: la versione di “Bella ciao” dei Modena City Ramblers FA SCHIFO. Continua a leggere