Archivio mensile:dicembre 2015

Donizetti Revolution – bilancio finale

Si è chiusa di recente la stagione lirica 2015 del Teatro Donizetti.
Avevo scritto le mie prime impressioni in un articolo pubblicato subito dopo l’inizio della stagione, apertasi con la nuova opera “Donizetti Alive” sulla vita di Donizetti.
Oggi suppongo che sia il caso di tirare le somme.

Donizetti chiusura 1

Non solo selfie

Per chi non avesse voglia di leggerselo, il senso dell’articolo che ho linkato qua sopra è: puoi farti tutti i selfie che vuoi, atteggiarti a giovane d’oggi™ facendo uso di una grafica più vetusta di quella di un volantino di “Lotta comunista” e di un linguaggio che a stento sarebbe sembrato originale a Paperetta Yé Yé, organizzare aperitivi e apericena come se non ci fosse un domani ma la cosa importante quando si tratta di dirigere un teatro è… il teatro. Continua a leggere

“Musica leggera” non è un altro modo per dire “musica di merda”

Katia Ricciarelli

In questi giorni sta facendo discutere una dichiarazione di Katia Ricciarelli sul trio canoro “Il Volo” (più noto su questo sito come “Mafia, Pizza e Mandolino”). Non so se la cosa sia stata organizzata a tavolino per promuovere un imminente tour o un disco del trio, in ogni caso il soprano ha affermato quanto segue:

“Non sono Pavarotti. I ragazzi non fanno lirica ma cantano canzoni. Hanno seguito il percorso al contrario e di questo passo è difficile che arrivino da qualche parte. Anche Pavarotti portò la lirica in tv, ma lui poteva farlo. Era già il grande Pavarotti. Se il gruppo vuole arrivare alla lirica deve percorrere la strada inversa. Sarei felice se da ora si concentrassero su un repertorio diverso.”

Fondamentalmente ha accusato Mafia, Pizza e Mandolino di spacciarsi per cantanti lirici quando in realtà altro non sono che interpreti di canzonette.
Dato che coloro che si atteggiano a musicisti classici senza esserlo non stanno molto simpatici ai melomani (comprensibilmente), questa dichiarazione ha fatto guadagnare 92 minuti d’applausi alla Ricciarelli in svariate sedi e si sono uditi commenti quali “Ha ragione! Quei tre lì fanno solo musica leggera!” oppure “Esatto! Non sono tre lirici! La loro è musica pop!” o ancora “Giusto! La musica leggera è una cosa, la lirica un’altra!”.

Io, che ascolto spesso musica leggera, vorrei precisare una cosa…

Neil Diamond fa musica leggera. Mina fa musica leggera. Céline Dion fa musica leggera. Lucio Dalla faceva musica leggera. Edoardo Bennato fa musica leggera. Barbra Streisand fa musica leggera. Renato Zero fa musica leggera.
Quella che fanno Mafia, Pizza e Mandolino non è musica leggera, è musica di merda, che è un’altra cosa!

Perché ogni volta che salta fuori un prodotto discografico costruito a tavolino che scimmiotta lo stile musicale classico – si chiami esso “Il Volo”, Giovanni Allevi o Andrea Bocelli – dagli ambienti della musica colta si leva un coro di “questa non è musica classica, è musica leggera”? La musica leggera è una cosa complessa, articolata, difficile, che richiede delle qualità che nessuno di questi fenomeni da baraccone possederà mai!

Perché per criticare Mafia, Pizza e Mandolino insultate una pietra miliare della storia della musica quale è musica leggera? Pensate che i tennisti sarebbero contenti se per criticare un buffone che fa finta di giocare a calcio gli appassionati di calcio gli urlassero dietro “Quello non è un calciatore! È un tennista!”?

Mi sembra che dietro certe affermazioni si celi una pretesa di superiorità dei musicisti classici dannosa per loro stessi e per gli altri. Un atteggiamento che oggi, nel 2015, sarebbe forse il caso di abbandonare.