Archivio mensile:agosto 2015

Breve storia dell’Opera Moderna: “Il principe della gioventù”

“Io, fedele amante tuo,
a te dedicherò la vita che vivrò.
Tu sarai il sogno e la realtà
che il mondo invidierà.
Tu grande mia città.”

(da “Amante mia”)

Il principe della gioventù 1

“Il principe della gioventù”, andato in scena per la prima volta nel 2007, aveva tutte le premesse per essere uno spettacolo interessante: un compositore di razza (Riz Ortolani, autore di colonne sonore scomparso un paio d’anni fa la cui fama è legata soprattutto al tema centrale del film “Fratello sole, sorella luna” ma che ha lavorato anche a pellicole come “Il sorpasso”, “Cannibal Holocaust”, “Girolimoni” e alcuni film più recenti diretti da Pupi Avati), uno sceneggiatore esperto (Ugo Chiti, anche lui con una grande esperienza cinematografica e soprattutto teatrale alle spalle), una campagna pubblicitaria che per una volta non puntava su scenografie maestose e centinaia di ballerini acrobati (per quanto nello show la componente visiva fosse comunque molto curata, anche considerato che regia e coreografie erano di Giuliano Peparini), e, soprattutto, un soggetto veramente originale e interessante. Lo spettacolo, difatti, non parlava di Romeo e Giulietta, di San Francesco o di qualche fiaba famosa bensì della Congiura dei Pazzi. Continua a leggere

Breve storia dell’Opera Moderna: “Giulietta e Romeo”

“Verona, l’amore,
Giulietta, l’amore,
Romeo, Verona.

Le pietre, l’aria, le persone, la città…
dal cielo scende l’aria e si fa respirare.
Amore, vita, morte: questa è la città
ma c’è nell’aria un odio che si può toccare.”

(da “Verona”)

Giulietta e Romeo

Dopo “Notre-Dame de Paris” tutti aspettavano impazienti di scoprire cos’altro avrebbe prodotto Riccardo Cocciante in Italia. La risposta arrivò cinque anni dopo, nel 2006, quando il compositore annunciò l’uscita dell’opera “Giulietta e Romeo”. Continua a leggere