Archivio mensile:giugno 2015

Festeggiate con noi (e con Angelo Branduardi) il centocinquantenario di William Butler Yeats

William Butler Yeats è uno dei più grandi poeti irlandesi. Nell’isola smeralda quest’anno si sono tenute un sacco di celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario della sua nascita (avvenuta il 13 giugno del 1865), e anche noi di OMC abbiamo deciso di portare il nostro contributo recensendo il disco “Branduardi canta Yeats”, pubblicato nel 1986 da Angelo Branduardi.
Più che di una recensione, in realtà, si tratta di un invito ad ascoltare questo disco meraviglioso, e possibilmente a leggere le poesie da cui sono tratte le dieci ballate che lo compongono.

Secondo quello che racconta l’autore l’idea del disco gli venne quando gli cadde l’occhio su alcune carte di sua moglie Luisa Zappa e lesse i versi “Come le onde del mare,/come le onde del mare/balla la gente quando suono il mio violino.”. “Con un moto di immodestia ho pensato: ‘Sono io!’.” racconta il musicista. In realtà si trattava della traduzione della ballata “The fiddler of Dooney”, che sua moglie stava traducendo insieme ad altre di Yeats.
In effetti “Il violinista di Dooney” è considerata – insieme a “Confessioni di un malandrino” – una sorta di autoritratto del cantautore, ed è innegabile che esista una certa affinità elettiva sia tra Branduardi e il personaggio della poesia sia tra Branduardi e Yeats. Continua a leggere