Archivio mensile:ottobre 2014

Raccontare la musica ad Halloween: la danza macabra

Questa rubrica si propone di sfruttare per via narrativa il significato immaginario che la musica ci regala. 

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Il violinista impazzito

 

C’era una volta Igor, violinista eccellente nato nella lontana Russia e naturalizzato italiano. Igor era secondo violino nell’ancora più eccellente e celeberrima orchestra i Berliner Philarmoniker. Igor era davvero bravo, tant’è che giravano voci che presto sarebbe diventato il primo violino, appena l’affabile ma ormai anziano Rola Pola (nessuno sapeva da dove venisse realmente) avesse tirato le cuoia.

In realtà Pola aveva solo sessant’anni e conduceva una vita salutare ed equilibrata, quindi al massimo poteva decidere di andare in pensione; ma nella mente frenetica di Igor, per conquistare il suo posto il signor Pola doveva morire.

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Pochi mezzi, tante idee: chiude “Un PIANO per il Volta”

Un PIANO per il Volta chiusura

Cari amici di OnlineMusicClass, oggi devo purtroppo annunciare la chiusura di una rassegna di cui abbiamo già parlato in questa rubrica.
Si tratta di “Un PIANO per il Volta”, che ha chiuso i battenti dopo due anni di concerti.
La rassegna, inizialmente nata per finanziare l’acquisto di un pianoforte per le attività musicali pomeridiane degli studenti, ha visto la partecipazione di artisti professionisti più o meno giovani (spesso ex-studenti del liceo) i cui generi vanno dal jazz alla musica classica.
Tra le cause della chiusura il calo delle partecipazioni e il mancato sostegno da parte degli organi amministrativi e di informazione. Continua a leggere

Metodo Suzuki: la più grande frode nella storia della musica?

Negli ultimi 50 anni milioni di musicisti, musicisti anche giovanissimi, a partire dai 2/3 anni, hanno imparato a suonare il violino partendo dal medesimo sistema di base, il metodo Suzuki.

Ebbene ora l’insegnante di musica giapponese dietro al metodo Suzuki è stato vittima di pesanti critiche. Le accuse sono di essere un bugiardo e un impostore, e di aver messo in scena la più grande frode che il mondo musicale abbia mai visto.

In cosa consiste questo metodo, da tempo utilizzato in tutto il mondo? “Il metodo Suzuki è spesso inquadrato nel mondo occidentale come un processo di apprendimento “per imitazione”, e questo viene spesso sottolineato in senso critico.” dice Wikipedia. Continua a leggere

Matthieu Mantanus dice banalità da Fabio Fazio

Sabato sera è stato ospite a “Che fuori tempo che fa” il direttore d’orchestra Matthieu Mantanus insieme alla sua Jeans Symphony Orchestra.
La Jeans Symphony Orchestra si chiama così perché, come spiegato dal direttore, i musicisti che la compongono rifiutano il codice d’abbigliamento delle orchestre di musica classica e al frac preferiscono jeans e camicia. Come mai? Perché (cito dal loro sito) “i vestiti eleganti del secolo scorso parlano un linguaggio antiquato, che incute timore e non entusiasmo. Il contrario di quanto la musica dovrebbe trasmettere.”.

Matthieu Mantanus Continua a leggere

Concentrazione prima di un concerto

Lo stato psicofisico in cui ci si trova prima di un concerto è senza dubbio un fattore determinante per la nostra performance, dove la concentrazione è sacra e non ammette disturbi. E’ un assunto ovvio se si pensa al ruolo che l’ansia gioca nell’esecuzione musicale: tremori, mani sudate, paura di sbagliare portano ad una scarna esecuzione priva di significato. Nella maggior parte degli individui l’ansia gioca un ruolo marginale in quanto non appena iniziano a suonare essa svanisce. Ci sono però eventi rari o ricorrenti in cui un “qualcosa” può disordinare l’equilibrio che si aveva e rovinare l’esecuzione. Continua a leggere

Produzione in diretta: “L’arte, l’amore, gli scacchi e la vita”

Da qualche tempo a questa parte sto scrivendo uno spettacolo basato sulla “Novella degli scacchi” di Stefan Zweig, e man mano che lo scrivo pubblico i frutti della mia fatica su questo blog così che i tanti teatranti che affollano l’Italia possano, se vogliono, dare il loro contributo.
Questo era il riassunto delle puntate precedenti. Se volete approfondire fate un salto qui.

Quello che voglio proporvi oggi è un estratto di quella che (secondo la primissima versione della scaletta) dovrebbe essere la scena VI.

In questa scena in dottor B., misterioso scacchista, racconta in quali singolari circostanze si sia appassionato al gioco degli scacchi e come questa passione si sia trasformata in un’ossessione.
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Gli interpreti di Musical italiani vanno in paradiso

Avete presente il concetto di “alienazione” nella filosofia di Karl Marx? Provo a spiegarvelo io in due parole.

In pratica secondo Marx un operaio non è padrone del suo lavoro perché 1) non possiede i beni che produce 2) non ha potere decisionale sul suo lavoro (orari e altre condizioni sono decise dal padrone) 3) il lavoro dell’operaio è monotono come quello di una macchina.
Il luogo dove maggiormente si realizza questa agghiacciante prospettiva è senz’altro la catena di montaggio, dove a ogni operaio viene affidato un compito specifico (come avvitare una vite) e spesso non solo non vedrà mai il prodotto finito ma neanche sa cosa sta costruendo! Continua a leggere

Lino Banfi e i Rolling Stones

Oggi voglio parlarvi di un telefilm storico della RAI: “Un medico in famiglia”.
I lettori sopra i diciott’anni se lo ricorderanno molto bene. Era un telefilm su una famiglia romana alle prese con le quotidiane difficoltà della vita moderna. Il punto di forza era indubbiamente Lino Banfi, nei panni di un nonno tenero e saggio.
Sarò sincero, Lino Banfi lo preferivo quando toccava le tette a Edwige Fenech ma i tempi cambiano e “Un medico in famiglia”, tutto sommato, era uno show piacevole.

Lino Banfi Rolling Stones 1 Continua a leggere

Una filosofia dei Coldplay: “Parachutes” e “A Rush of Blood to the Head”

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Opposti

I Coldplay. Un gruppo molto particolare, eccentrico, a volte equivoco, molto amati e anche odiati sia dalla critica che dal pubblico. La loro storia non iniziò in modo complicato e travagliato: il cantante e il chitarrista si conobbero a una festa studentesca del loro college di Londra e, accomunati dalla passione per la musica, decisero di formare un piccolo gruppo. Aggiuntisi il bassista e il batterista, la loro esperienza di una band tra le più famose al mondo ebbe inizio. Beh, per essere più precisi, sfondarono con il brano Yellow, contenuto nel loro primo album Parachutes. Continua a leggere

I have a dream (che riguarda i teatri lirici italiani)

Lampadario Scala

Dal momento che abito a Bergamo, seguo ogni anno con attenzione la stagione lirica del Teatro Donizetti e qualcosina dei teatri del circondario (come il Coccia di Novara, il Regio di Torino o la Scala di Milano).
Ieri sera, in questo teatro, è andata in scena la prova generale della “Tosca”, con la regia di Ugo De Hana. “Pieno di giovani”, scrive “L’Eco di Bergamo”.
Questo non può che farmi piacere. Dirò tuttavia una cosa.
È davvero così eccitante assistere a una messa in scena della “Tosca”, opera senza dubbio bellissima ma rappresentata già mille e mille volte, trasmessa in televisione eccetera?
D’accordo… probabilmente parlo come un frequentatore abituale di teatri lirici, abituato a vedere questi titoli riproposti fino allo stremo. Ci sono anche spettatori, soprattutto giovani, che la “Tosca” l’hanno vista ieri sera per la prima volta (e anche questo non mi sembra un pensiero tanto incoraggiante). Continua a leggere