Archivio mensile:settembre 2014

Produzione in diretta: “Bassadanza”

Ho esitato a lungo prima di presentare questo bravo, perché all’interno dell’opera esso rappresenta un unicum. Si tratta infatti di un pezzo in stile rinascimentale, una danza che fanno Torre bianca e Regina nera per festeggiare la patta nella seconda partita (scena V, vedi scaletta).
Non ci sono altri brani in questo stile nell’opera e per questo motivo non volevo presentare per primo questo pezzo. Dal momento che la stesura del libretto, a causa di altre commissioni, va a rilento, ve lo presento lo stesso. So che sarete abbastanza svegli da tenere conto del fatto che esso non rappresenta affatto lo stile dell’intera opera.

Ho scritto questo pezzo dopo aver assistito alla partita a scacchi viventi di Marostica, evento molto interessante a cui ho pensato di rendere questo piccolo omaggio musicale. Continua a leggere

Pochi mezzi, tante idee: l’umanità si merita di avere internet?

Spesso si sente dire “ogni pubblicità è buona pubblicità, basta che se ne parli”. Io francamente non sono d’accordo. Se fosse vero, i bambini mangerebbero un sacco di verdure, perché ne sentono sempre parlare dai loro genitori.
Faccio questa premessa perché di recente ho sentito parlare di un’iniziativa di due youtuber ed essa mi ha fatto venire in mente due o tre cosette. Ho pensato di scriverle sul blog ma volevo evitare di fare pubblicità a questi tizi. Dal momento che il “basta che se ne parli” è una leggenda metropolitana, però, ho deciso di scrivere ugualmente l’articolo (per maggiori informazioni circa l’assurdità del “basta che se ne parli” date un’occhiata a questo articolo). Continua a leggere

La lettura in versi. Il Furbone-Che-Non-Ci-Piace-L’Enjambement e alcune mie seghe mentali sull’Ulisse di Dante

Questo articolo non parla esattamente di musica. Tuttavia è una breve riflessione sulla recitazione in versi, cosa molto comune in musica (si pensi al teatro musicale ma non solo, dal momento che la musica si basa sul ritmo).

A proposito di ritmo, molti di voi ricorderanno che qualche tempo fa un celebre attention whore fece una sparata secondo cui il suo produttore Jovanotti avrebbe più ritmo di Beethoven. Non voglio tornare su quella questione. Fu una cazzata detta tanto per guadagnarsi qualche titolo di giornale. All’epoca, però, si fece un gran parlare di quanto grande fosse la cazzata e poche parole si spesero per spiegare perché quella fosse una cazzata.

Con quelle parole l’attention whore voleva dichiarare una presunta inferiorità delle forme classiche basata sul fatto che queste ultime sono monotone e non abbastanza flessibili, contrariamente a quelle moderne che sono invece vivaci e versatili.
E in effetti a prima vista questa affermazione potrebbe sembrare anche vera. La forza del ritmo sta nella sua varietà e una canzone come questa… Continua a leggere

Ansia da musicista: visualizzazione per vincerla

Dopo il primo articolo riguardo all’ansia prima di un concerto e al metodo introspettivo per comprendere il problema ansiogeno con precisione, bisogna poi agire sulla propria psicologia in modo tale da superarlo.

In questo caso parliamo di un blocco psicologico causato dall’esibizione in pubblico con conseguente timore di errori eventuali.

Quando si ha paura di fare qualcosa di fronte a tanta gente è evidente che non c’è abbastanza confidenza in sé stessi. Questo è un problema più grande, che probabilmente non si limita alle sole esecuzioni musicali. Chi non ha molta fiducia nelle proprie capacità tende ad essere ansioso da ore a pochi minuti prima del concerto e il meccanismo che fa scattare l’attacco d’ansia è il terrore di sbagliare. Continua a leggere

Ansia da musicista: introspezione per gestirla

Con questo articolo inizia una serie dove parlo degli svariati metodi per gestire l’ansia da musicista. questo è il Primo Passo.

L’ansia prima di salire sul palco e suonare è molto comune. Non pensate poi che i musicisti “navigati” facciano parte di un’élite particolare che non provi ansia: quest’ultimo è il sentimento negativo più percepito nella nostra società.

Ovunque ci sono problemi, stress e pressioni che di certo non aiutano l’animo del musicista ad esprimere la sua arte. Come si può infatti fare un buon concerto se qualunque sentimento, emozione, intuizione e via dicendo sono coperti dalle tipiche farfalle nello stomaco? Talvolta per alcuni diventa un problema così grave che smettono di esibirsi o a distanze di mesi all’idea di suonare in pubblico iniziano a dare di matto. Continua a leggere

Produzione in diretta: scaletta

Qualche giorno fa ho pubblicato le prime note di regia per lo spettacolo “Matto in 12”, tratto dalla “Novella degli scacchi” di Stefan Zweig.

Passo ora a pubblicare la scaletta con l’ordine delle scene.

Premessa: questa scaletta sarà, naturalmente, suscettibile di cambiamenti più o meno grandi da qui alla stesura del copione completo. Consideriamo questa come la versione 0. Mano a mano che verranno aggiunte, tolte, modificate o spostate delle scene questo numero aumenterà di 1 o di 0.1 a seconda dell’entità delle modifiche apportate. Esempio: se la versione 2 della scaletta viene modificata significativamente si trasforma nella versione 3, mentre se viene modificata in superficialmente prende il nome di scaletta 2.1. È più facile da fare che da capire.
Per quanto mi riguarda considero modifiche sostanziali quelle che stravolgono completamente lo spettacolo, ad esempio l’eliminazione di un quadro o un cambio di finale. Una modifica superficiale è ad esempio lo spostamento di un’aria a prima o dopo di un dialogo.

In corsivo i numeri musicali. Dal momento che i testi delle liriche non sono ancora pronti, per il momento non mi è possibile indicarli attraverso titolo precisi. Continua a leggere

Produzione in diretta: il titolo, i personaggi e alcune note sulla musica

Qualche giorno fa ho lanciato una proposta dalle pagine di questo blog. Potete trovare i dettagli qui ma, per riassumere, l’idea è quella di presentare i vari pezzi del mio ultimo spettacolo mano a mano che li compongo. Ci tengo a ricordare che lo scopo è quello di aprire la produzione il più possibile a chiunque sia interessato, stimolando la riflessione sul testo.

La risposta iniziale è stata abbastanza positiva. È stato anche scritto un articolo a riguardo che potete trovare qui (e anche qui).

È quindi venuto il momento di pubblicare qualche appunto sulla natura dell’opera (per quanto riguarda la trama, rimando al primo articolo). Continua a leggere

Musica: la chiave della felicità

La musica è da sempre stata al centro della vita dell’uomo. In particolar modo in quella spirituale, nei bisogni che l’essere umano sente dentro di sé in quanto portatore di un’anima.

La musica già nell’ Antica Grecia veniva utilizzata per alleviare lo stress, lenire il dolore e favorire il sonno.

E se ci pensiamo bene la musica ancora oggi nella nostra società ricopre un ruolo molto importante. E’ in grado di caricarci, di rilassarci così come di farci innamorare o farci divertire anche quando qualcosa di brutta capita nella nostra vita personale. Continua a leggere

Cinema ed Autori: “Farinelli”

“Tu rimpiazzi l’ispirazione con il virtuosismo! Tutti questi ornamenti, queste fioriture che moltiplichi, queste complessità che gravano sulle partiture! Dimentica la mia voce, è tempo di pensare alla musica! Devi toccare cuori, trovare l’emozione giusta, essenziale. Vorrei che la tua musica facesse fremere quella parte di infinito che dorme dentro la gente. È questo che ti chiedo, Riccardo.”

(Carlo Broschi rivolto a suo fratello Riccardo)

Farinelli poster

In questa puntata di “Cinema ed Autori” parleremo di una produzione italo-francese incentrata sulla vita del più celebre cantante castrato di tutti i tempi: Carlo Broschi, in arte Farinelli.
Il film, dal titolo “Farinelli – voce regina”, uscì nel 1994, ebbe un discreto successo, tanto da guadagnarsi anche una nomination al premio Oscar come miglior film straniero. Continua a leggere

J.S. Bach – 15 Invenzioni (Download)

Le invenzioni a 2 e 3 voci di J.S. Bach sono opere dall’inestimabile valore. Non è certamente un aspetto tecnico, bensì di musicalità. Affidando le 2 o 3 voci a strumenti diversi, la musica sarebbe sempre (e forse anche più) ricca dell’intreccio melodico fra le varie voci, che si sovrappongono, si scambiano e dialogano.

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