Archivio mensile:aprile 2014

Quei luoghi comuni secondo cui fare le cose male è facile e divertente

    Ieri sono stato a un rave-party. Mi sono sbronzato di brutto e ho ingollato una serie di pastiglie di cui ignoro la provenienza.
Stamane mi sono svegliato con un gran mal di testa, una cicatrice all’altezza del rene sinistro e un biglietto in tasca. Ecco cosa c’era scritto.

    “Caro Me sobrio di domani,
sono il tuo Io sbronzo di ieri. Volevo dirti di smetterla con tutti i tuoi discorsi su cosa è bello, cosa non è bello e come dovrebbero lavorare i vari artisti.
1) Chi ti credi di essere?
2) Sei pesante! Tutto questo parlare di come si fa questo e come si fa quest’altro è pesante! Fare le cose a cazzo di cane è molto più facile, molto più divertente e molto più vicino al pubblico! Poi non ti lamentare se la gente ti trova noioso e non ti invita alle feste.

Il tuo Io sbronzo di ieri

P.S.: Fatti controllare dall’urologo perché ieri a una certa le cose sono degenerate e nessuno ha badato tanto alle condizioni di salute o al sesso dei propri partner.”

    Naturalmente ho pensato a uno scherzo, perché non scriverei mai una cosa del genere neppure dopo essermi sbronzato e aver mandato giù dozzine di stupefacenti (ma dall’urologo ci sono andato lo stesso perché su certe cose è meglio andare sul sicuro). Questa lettera, però, mi ha fornito l’ispirazione per un articolo sui vari miti da sfatare riguardo al fare le cose a cazzo di cane. L’articolo che state leggendo. Continua a leggere

“Excalibur” il musical – la recensione

Excalibur

Ho intitolato questo articolo “La recensione” per un semplice motivo: quella che state leggendo è la sola e unica recensione attualmente presente sul web di questo spettacolo. “Ovvio” direte voi “è uno spettacolo recente (la prima milanese è stata il 5 aprile), e ancora nessuno se ne è occupato.”. Non ho detto che nessuno se ne è occupato, ho detto che nessuno l’ha recensito. Ho trovato solo articoli che parlano dello spettacolo e lo pubblicizzano, anche su siti specialistici. Molto male. Ma non è colpa della produzione. Semmai è colpa dei vari “giornalisti” che non hanno voglia di scrivere vere recensioni e preferiscono copiaincollare le poche righe messe a disposizione dall’ufficio stampa.

Lo spettacolo porta in scena una delle storie più fantastiche e avvincenti di tutti i tempi, tra maghi e streghe, amori e filtri magici, eroici cavalieri, belle dame e insidiosi tradimenti.
“Excalibur” rappresenta un modello di teatro musicale sui generis, condividendo dal musical alcuni aspetti, ma ereditandone altri dalla commedia musicale italiana e importandone altri ancora dal cinema. È uno spettacolo che propone un modello innovativo di scrittura drammaturgica e musicale che si riflette nei contenuti. La saga di Merlino e Artù, infatti, può essere interpretata come favola per i più piccoli, ma conserva temi forti relativi all’esistenza umana che coinvolgono sia i giovani sia gli adulti.

Se anche voi, come me, da queste poche righe non riuscite a capire se e perché vale la pena spendere trenta euro per vedere questo spettacolo, che aspettate? Immergetevi nella recensione di “Excalibur”! Continua a leggere